“O Acqua o Vino”. Nessuno uscirà con la sete.

 

O acqua o vino. La vita ci riserva sempre delle possibilità di scelta, talvolta – per fortuna – deliziose. E deliziosi saranno gli incontri che si potranno fare ad “O Acqua O Vino”, temporary bar a vini naturali che inaugura il 3 novembre in piazza del Plebiscito nei locali del Ravaletto e resta aperto nei fine settimana. O acqua o vino, e comunque non si esce con la sete.

Sì, il Ravaletto cambia pelle per qualche mese e si trasforma in una vineria dal catalogo vastissimo. La scelta di bottiglie è quasi infinita. Cento cinquanta etichette da Italia, Francia, Austria, Spagna, Australia. Tutti vini naturali, da vitigni autoctoni e che non hanno conosciuto né trattamenti né chimica, dalla terra alle labbra di chi beve. Prodotti di quelli che metti fai un bicchiere di troppo, il giorno dopo il mal di testa non lo senti. Ma in questo tempio di Bacco sono benvenuti anche i bevitori di acqua: il porto è aperto a tutti.

O Acqua o Vino è un luogo dove si beve responsabilmente, perché si beve bene. Si beve attingendo dal meglio delle cantine di cinque paesi. La selezione è a cura di Les Caves de Pyrene, una delle importatrici e distributrici più affermate del Paese. A presentare le bottiglie, le loro storie, le loro particolarità è Michele Brocani, che così commenta la nuova creatura: “È un luogo dove si fa cultura del vino, ma con leggerezza. Prendendo una bevuta per quello che è, un momento di pace, chiacchiera o rilassatezza. In quanto a qualità e a particolarità, i vini che portiamo si presentano da soli . Ma per chiunque voglia chiedere, noi siamo li a soddisfare ogni curiosità”.

Non solo bottiglie da dividere al tavolo. C’è anche il vino al bicchiere, con calici da 4 euro in su. E qui la carta cambia di settimana in settimana, presentando ogni volta nuove scelte, differenti sapori ed ebbrezze bianchi e rossi. In programma anche degustazioni o verticali a tema.

Oltre a etichette da tante regioni italiane, francesi, da vigneti australiani o austriaci o della Spagna profonda, per integrare l’offerta si mangia anche: formaggi di Fontegranne, azienda agricola di Belmonte Piceno; salumi Passamonti da Monte Vidon Comabatte. Non mancano nemmeno comparsate di vari Chef per serate dai piatti particolari.

O Acqua o Vino è aperto venerdì e sabato dalle 18 alle 02 e la domenica dalle 16 alle 00, mentre nel periodo natalizio i giorni di apertura aumentano. È una novità per la città di Ancona, che celebra il vino in tutta la sua vasta potenzialità e naturalità. Una scelta che ben si addice al Ravaletto, locale deputato agli sperimentalismi goderecci e non solo della Raval Family.

“Abbiamo scelto questa strada perché crediamo profondamente nella diversità e nell’unicità delle persone e dei luoghi – spiega Michele Brocani – Oggi è sempre più chiaro che esiste un piano preciso per uniformare l’umanità intera anche attraverso il gusto. Questo è il nostro modo di combattere. Fino all’ultima bottiglia.”

E quindi, in alto i cuori. E i bicchieri.

 

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