La fondazione di Fargo, città giardino

Tutti sogniamo di fondare una città, e con Fargo è successo, la fantasia si è mutata in realtà. Ora fra le frasche amene del Colle dei Cappuccini, sulla propaggine più orientale di Ancona, è sorta una microscopica quanto imprevedibile città giardino. Con lucine pendenti fra i rami gonfi e molli, frescura ombrosa, cuscini e amache dondolanti, zillare di grilli e azzurro del mare che al tramonto si fa liquoroso. La notte poi arriva il flusso delle birrette fresche e della musica e delle paciose mangiate  mentre si chiacchiera verso chissà quale meta. Fargo è un frutto fantastico dell’estate, da assaporarsi con gli occhi. Dove prima non c’era nulla, ora c’è una oasi nel bosco. E questo grazie ai pionieri che l’hanno fondata e resa aperta per accogliervi tutti.

Il Fargo, il progetto Fargo – arte, ozio e movimento, è nato – come le cose migliori e più serie – per gioco. In primavera l’impresa creativa noprofit Nie Wiem vince il bando indetto dal  comune per la gestione del vecchio bar del Parco Cardeto: un rudimentale casòtto di due metri per quattro che giaceva sigillato ormai da una decade. E così improvvisamente  si aprono nuovi scenari. Memore delle feste mediterranee organizzate per il film festival Corto Dorico, Nie Wiem riprende subito la collaborazione con Raval Family nella gestione del locale: per l’organizzazione di eventi, il cibo, le bevande, i rifornimenti. Con grande sprezzo del pericolo e amore per l’avventura, le due realtà si mettono al lavoro in sinergia. Il risultati sono stupefacenti. Sbocciano e fioriscono iniziative su iniziative che costellano i mesi estivi. Il successo, sereno e giocoso, va oltre le più rosee aspettative. Ancona ritrova un suo spazio sopito. Nativi, chi è venuto da studente o per lavoro, gente da altre città e da altre nazioni in transito al porto, migliaia di persone hanno trovato un motivo in più per entrare nel parco, salire in cima al colle e riscoprire uno degli angoli più smisuratamente belli della città. Turisti e croceristi sono venuti a rimirare la pacificante bellezza della Falesia che si vede da lassù, affacciandosi dal balcone sul mare, attratti dal servizio di ristoro messo a disposizione da Nie Wiem con Raval Family.

Arte, benessere e ozio. Tre dimensioni che se accostate rendono di certo la vita migliore, hanno trovato al Fargo una loro piccolo trionfo. L’amaca è al centro della città giardino, tutti la amano, tutti la vogliono. Dondola fra gli alberi ed è un richiamo al dolce oblio del sonno. Al Fargo si sorseggia, si mangia, si guarda il tramonto, si aspetta la sera, mentre attorno con garbo fioriscono laboratori artistici per grandi e per bambini, in un costante attraversamento della frontiere, verso nuovi mondi raccontati in danze, in incontri attorno a romanzi o diari.  E poi c’è il benessere, quella sensazione che dà una bella ebbrezza, quando il corpo pulsa di nuova energia e gli arti si distendono come giunchi al vento. Al Fargo, che sia al tramonto o all’alba, si susseguono  momenti di yoga, pilates e altre discipline meditative. Il corpo è al centro della città giardino.

La lista di chi al progetto prende parte con una o più iniziative sarebbe più lunga di questo post. La squadra Raval Family & Nie Wiem ha calamitato a sé tante realtà, di amici e persone che si sono esse stesse presentate per collaborare. Vogliamo ricordare solo una giornata fra tutti, quella del Love Pride di inizio giugno, organizzato dal gruppo Love is Love con altre realtà attive nella lotta per i diritti di tutti e tutte. Love is Love è stata una festa, un corteo, una celebrazione della gioia di vivere che per il parco Cardeto, e per Ancona, resterà storica. Al Love Pride l’amore, in tutti i suoi innumerevoli volti, ha sfilato per le vie del centro fino a risalire, verso sera, al Cuore del Cardeto e al Fargo dove poi una carovana saltellante di migliaia di esseri umani ha popolato fino a mezzanotte la città giardino, ballando sotto le luci pendenti che inghirlandavano i rami, andandosi ad affacciare verso il mare e tutto l’orizzonte. Riempiendosi di baci e anche di carezze.

D’altronde Fargo rende ogni cosa possibile e ognuno porta nel bosco la propria più recondita fantasia. Cosa aspettarsi da un posto del genere, che è uno specchio di mondo alla rovescia? Il piccolo bar se ne sta come un equilibrista fra i raggi di luce ipnotica dei due fari: uno antico e bello, nella sua purezza geometrica e nella sua aurea storica, l’altro moderno e coronato da una gemma di luce elettrica. Episodi gloriosi hanno lasciato ovunque il segno del loro passaggio in tutta l’area della città giardino. Se ti affacci verso il mare, vedi gli  steli bianchi del cimitero degli ebrei, oppure scorgi la Polveriera che riforniva la vicina Caserma Villarey e le mura del bastione di San Paolo, fitto di passaggi e stanze ancora inaccessibili. Nell’edificio presso l’antico faro, fra l’8 e il 10 agosto 1904 si verificò la magia della comunicazione radio. L’ammiraglio Guglielmo Marconi in persona, da questo roccioso ma dolce avamposto adriatico, riuscì a trasmettere dei segnali alla lontana cittadina costiera di Poldhu, in Cornovaglia, cambiando la concezione dello spazio e aprendo prospettive enormi per tutta l’umanità. Una targa è lì a ricordarlo. L’area del Cardeto è sempre stata un crocevia di esperimenti e ribellioni.

Esattamente dove si trova il Fargo, nel XIV secolo c’era una magnifica rocca che dominava la città, costruita dalla Chiesa: la Rocca di San Cataldo. Destinata ad essere residenza estiva dei papi, rimase a troneggiare sul colle dei Cappuccini per una trentina d’anni, fino al 1382, quando gli Anconetani la distrussero, poiché essa era tanto favolosa agli occhi, quanto minacciosa per la loro libertà politica. Nelle cronache del tempo la rocca è raccontata come di mirabile bellezza, che lingua non potrebbe dirlo ne proferirlo con camminatoi merlati, torri altissime. Stanze, palazzi. E li tetti e li muri erano depinti. E dentro vi si trovava un chiosco dilettevole con un prato fiorito, ameno, intorno pieno di arbori. Et da una parte del detto chiostro era una loggia sopra quattro colonne de pietra, coperta de tavole indorate et depinte. E stanze affrescate, scale immense. Insomma anche questa rocca era un luogo magico e proprio sulle sue antiche rovine sorge il Fargo, chissà magari esattamente dove si trovava quel chiosco ameno. E così ogni sera gruppi di persone, o anime in solitaria, continuano ad arrivare percorrendo salite illuminate solo dai riflessi della luna per andare incontro alle creature silvane del bosco ed arrivare al Fargo.

(di Marco Bendettelli)

 

 

FARgO – Arte, Movimento e Ozio from Gastone Clementi on Vimeo.

 

Foto di Francesco Marini

 

Arriva l’Osimo Street Food Circus. Cibo di strada,giocolieri e musica per tutto il weekend

Da venerdì 6 a domenica 8 luglio tre giorni di festa nei bellissimi giardini di Piazza Nuova in via Saffi, con le specialità gourmet dei food truck. E poi musica e spettacoli circensi. L’evento, nuovo per Osimo, è organizzato da Rotary Club Osimo e prodotto da Raval Family Ancona ed Eventeria Bologna. La partecipazione è gratuita.

Si chiama Osimo Street Food Festival Circus, è un nuovo evento per la città e per tre giorni, da venerdì 6 a domenica 8 luglio, colorerà i giardini di Piazza Nuova grazie a cibo di strada in chiave gourmet, spettacoli a tema circense, musica, mercatini dell’artigianato e birrette fresche per dissetarsi dalla calura estiva. Organizzatore dell’evento è il Rotary Club Osimo, in una produzione curata da Raval Family di Ancona ed Eventeria di Bologna. Venerdì la festa inizia alle 18, sabato e domenica alle 12 e poi si va avanti fino a tarda sera, con cucine aperte no-stop.

Come già per lo Street Food Festival di Ancona, sempre ideato da Raval Family ed Eventeria che a metà giugno ha richiamato decine di migliaia di presenze al porto storico, anche la festa di Osimo si contraddistingue per un’accurata scelta gastronomica. Con tredici furgoncini festosi e variopinti, i food truck che sono delle “cucine a due ruote”, disposti lungo i vialetti di Piazza Nuova con proposte per tutti i gusti: specialità locali o da fuori regione, carne, pesce, fritti, verdure, panini. Tutto nel segno del più ghiotto cibo di strada, da gustarsi sulle tavolate dei giardini di via Saffi, il bellissimo balcone panoramico che spazia dai Monti Sibillini al Conero, luogo fra i più mozzafiato di Osimo.

A rendere ancora più colorata e coinvolgente la festa ci sono gli spettacoli della tradizione del circo. Una compagine “Truccabimbi” allestirà dei laboratori per avvicinare i più piccoli al mondo dei clown e dei giocolieri. E poi si alterneranno per tutta la festa una serie variopinta di spettacoli di strada, con trampolieri, mangiafuoco e ventriloqui, clown e ballerine di danza aerea. Sono sei le compagnie di spettacolo coinvolte, coordinate dalla direzione artistica di Mauriziomusica.

La musica è all’insegna dello Swing Jazz Manouche anni ’30, eseguito in una perfomance itinerante da Bourbon Swing Jazz Band, compagine composta da sax, chitarra, organetto e contrabbando, che miscela lo swing ai suoni gitani e all’improvvisazione jazz. Un mercatino dell’artigianato corona la festa, con quindici banchi che affiancano i food truck. Il format dell’Osimo Street Food Circus si ispira a un’idea, ormai sempre più in crescita, nata negli States e focalizzata sul cibo di strada, per rivitalizzare i luoghi più belli delle città e che qui viene declinata sul tipico e raffinato gusto italiano, con piatti gourmet e specialità tipiche locali.

Grazie alla manifestazione la Fondazione dei Rotariani del club di Osimo sostengono il progetto di servizio di Rotary Club Osimo “La Città Cardioprotetta”, con la realizzazione di un nuovo totem defibrillatore da aggiungersi ai cinque già istallati nei luoghi più affollati della città. L’ingresso alla festa è gratuito.

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OSIMO STREET FOOD CIRCUS      

Con il patrocinio di Comune di Osimo | Organizzato da Fondazione dei Rotariani del Club di Osimo e Rotary Club Osimo| Prodotto da Raval Family ed Eventeria | In collaborazione con A.S.S.O e Astea | Sponsor Forst.

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DATE & ORARI
Venerdì 6 Luglio: dalle ore 18 a fino a tarda serata
Sabato 7 Luglio: dalle ore 12 del mattino fino a tarda serata
Domenica 8 Luglio: dalle ore 12 del mattino fino a tarda serata

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PROGRAMMA SPETTACOLI

Venerdì 6 luglio
Compagnia StorieFilanti ludoteca e truccabimbi ore 19-21.30
Bianconiglio circo-teatro “Alice e il mago” ore 20 atto I/ ore 22.00 atto II
Kalù, clown e giocoliere, ore 21/ ore 23

Sabato 7 luglio
Compagnia StorieFilanti ludoteca e truccabimbi ore 19-21.30
Bianconiglio circo-teatro “Alice e il mago” ore 20 atto I/ ore 21.30 atto II/ ore 22.30 atto III
CircOplà – scuola di circo- Asd  “Guarda a io” ore 20.30 “Aspectus” ore 22.00/ 23.00

Domenica 8 luglio
Compagnia StorieFilanti ludoteca e truccabimbi ore 19-21.30
Bianconiglio circo-teatro “Alice e il mago” ore 20 atto I/ ore 22.30 atto II
Mago Baldo ore 20.30/ore 21.30 / ore 23.00
VisionAria Danza Aerea e Nuovo Circo “Siamo tutti in ballo” ore 21/ ore 22

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MUSICA

Ogni sera esibizione degli The Bourbon Swing Jazz band – Swing Jazz Manouche anni ’30.
Sax, chitarra, organetto e contrabbasso

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FOOD TRUCK
(in aggiornamento):
Aròst e Frèt Food Truck Riccione / Belgian Bike / Braceria Vespucci 2.0 food truck / Branchie / Chioscando Street Food / Conero Street Food / Mr Zocca / Piranha Street Food /
Re grill braceria Pugliese in tour / Re Duci

 

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Foto dall’Ancona Street Food Festival di giugno.

 

 

Si accende l’Ancona Street Food Festival 2018. Tre giorni di cibo di strada, concerti e mercatini nell’atmosfera del porto

Il lungomare Vanvitelli dello scalo dorico diventa scenario di una grande festa di strada con Ancona Street Food Festival 2018. Attese più di 12mila persone fra musica live, variopinti food truck con specialità tipiche e piatti gourmet, stand di artigianato. 

 

Si inizia venerdì 15, dalle ore 18 fino a tarda serata. La festa continua sabato e domenica, dalle 12 a fino a notte.

Tre giorni di cibo di strada, musica, artigianato nel cuore del porto storico. A partire da venerdì 15 fino a domenica 17 giugno torna  per il terzo anno Ancona Street Food Festival, il grande evento gastronomico e musicale organizzato da Raval  Family ed Eventeria di Bologna, che nelle scorse edizioni ha portato più di 12mila persone fra i moli dello scalo dorico, in una festa di strada e di mare fra il Varco San Primiano, l’Arco di Traiano e la Fontana dei due soli.

Sono oltre venti i colorati food truck in arrivo all’Ancona Street Food Festival 2018, che presenteranno una scelta variegata di specialità tipiche del cibo di strada: grigliate, fritti, bombette, olive ascolane, caciucco, moscioli, panelle e tante altre tipicità regionali, da gustarsi attorno alle tante tavolate fra i variopinti chioschi-furgoncini. Per esempio ci saranno il Birritrovo, con la sua carne affumicata,  Streat Bacco Food Truck tra puccia pontina, porchetta di Ariccia, guanciale al pepe e altre sorprese, il Conero Street Food con le sue varianti di linguine al sugo rosso a base di moscioli, sugo bianco con calamari e pomodorini, sardoncini e paccasassi, tutta la Napoli del Fritto & Fritto e così via tra l’imbarazzo della scelta. All’Ancona Street Food Festival ci saranno poi un punto cocktail  e tre punti birra, con una promozione “prendi due birre paghi una” sulla varietà bionda Kronen sabato e domenica dalle h 12 alle 18.

Ad allietare l’Ancona Street Food Festival ci penserà un concerto ogni sera a tema diverso. Venerdì si inizia con il Rock and Roll e il Boogie Woogie del Back to the future Night, di Antonio Sorgentone Live Band. Sabato arrivano gli ottoni scatenati di Guca Trumpet Night, con la travolgente sonorità balcanica di Zastava Orkestar che omaggia il leggendario festiva di Guca in Serbia. Gli stessi trombettisti della Zastava Orkestar sabato si renderanno protagonisti di una performance itinerante sulla baia di Portonovo, suonando per le spiagge. Domenica, per la chiusura, arriva la tradizione cubana con Buena Vista Social Night e l’esibizione di Los Pimientas Orchestra.

A dare poi un ulteriore tocco di vivacità alla tre giorni dell’Ancona Street Food Festiva ci pensa il mercatino dedicato all’artigianato e all’auto produzione della Banda della Magliaia dove sarà possibile trovare accessori, ceramiche, serigrafie, tessuti, cosmetici naturali esposti sui bancali in legno progettati da Fab Lab Rinoteca. L’area bimbi curata da La città del sole farà divertire i più piccoli durante tutte le giornate. Per chi vuole seguire i mondiali, è disposto anche uno schermo con le partite.

Anche quest’anno si attende un numero massiccio di presenze. Il consiglio è di lasciare l’automobile lungo i parcheggi e di muoversi a piedi o coi mezzi pubblici, per evitare problemi di sosta. L’Ancona Street Food Festival è un evento a partecipazione gratuita. Il format si ispira a un’idea nata negli States e focalizzata sul Junk o Fast food, con le cucine che escono in strada per rivitalizzare i luoghi più belli delle città. Un fenomeno in crescita che sta prendendo piede in tutto il mondo, ma che qui viene declinato sul tipico e raffinato gusto italiano, con piatti gourmet e specialità tipiche locali e su cui Raval Family insieme ad Eventeria punta per portare nuova energia ad Ancona.

 

 

ORARI
Venerdì 15 giugno: dalle ore 18 a fino a tarda serata
Sabato 16 giugno: dalle ore 12 del mattino fino a tarda serata
Domenica 17 giugno: dalle ore 12 del mattino fino a tarda serata

SPONSOR
Birra Forst
Burattini Gioielli – Artigianato Orafo Ancona
Grotte di Frasassi, Genga
Happiness Group
Lineaquattro – Cucine
Pieralisi Volvo
Wall Street English Ancona

SI RINGRAZIA
Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale

PROGRAMMA DEI CONCERTI E DJ SET

Venerdi 15 giugno / h. 22.00
BACK TO THE FUTURE NIGHT
Antonio Sorgentone Live Band

Sabato 16 giugno / h. 22.00 
GUCA TRUMPET NIGHT
Zastava Orkestar
Serata dedicata alle musica del più grande festival di bande balcaniche

Domenica 17 giugno / h. 21.00
BUENA VISTA SOCIAL NIGHT
Los Pimientas Orchestra
Serata dedicata al suono della tradizione cubana

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 FOOD TRUCK
(in aggiornamento):
Abruzzo on the road / Big Blue food truck / Carcake / Chioscando Street FOOD / Conero Street FOOD / Fritto Dorato Food Truck /  Fritto & Fritto / GrappoMagno / Happy Train srl FOOD TRUCK / L’appetito street food / L’Apulia / Lapanella / Let’s mEat / Masterchips Arezzo / Noatri / O’liva Food Truck / Osteria Errante / Piranha Street Food / Re grill braceria Pugliese in tour / sani come un pesce/ Birritrovo / Streat Bacco Food Truck Roma  e altri ancora

 

Ravaletto, si riapre. Anima e menù della “locanda marchigiana”

Il bancone della locanda coi suoi bislacchi murales. Al muro, tante bottiglie Moroder

L’inverno sta finendo, la pioggia se ne va? Speriamo. Che però le rondini prima o poi torneranno è dato certo. Ce lo mostrano segnali inconfutabili. Come la riapertura del Ravaletto. Sì, è ufficiale, giovedì 8 marzo si ricomincia. Si aprono le porte, si accendono le luci, la cucina torna ad essere una fucina di piatti caldi e freddi, il bancone del bar un’inesauribile fonte di bevande, bibite, vini e liquori squisiti. Mentre sotto ai drappi della tenda parasole di piazza del Papa si riaffaccerà un’umanità varia, a raccontarsela e a mangiarsela attorno ai tavoli, fino a tarda notte, con un po’ di musica che scorre in sottofondo. E balli e canti nelle serate più di festa, quando la piazza dà il meglio di sé e il locale si trasforma in un una locanda foderata di specchi e di colori, (splendono sul muro del bancone i murales di Ozmo realizzati per una passata edizione del festival Pop Up), un microscopico porto dello strampalato underground marchigiano, una boa presso cui ormeggiare, nelle serate quando si gironzola in città senza vera meta e senza troppi perché nella testa. Tanto poi a fare il resto ci sono le persone che si incontrano.

Anche per questa nuova stagione il Ravaletto riconferma la sua vocazione. Quella di “locanda marchigiana” nel cuore del centro storico. Al bancone Alessandro Vecchietti, che da quest’anno sarà aiutato dalla giovane Debora Canuti. Ai fornelli, nella cucina a vista, torna all’opera un cuoco che conosce a fondo la tradizione del mangiare locale fra colline e mare, e le sue possibili rivisitazioni e variazioni in chiave moderna. Lo chef è Massimo Mangialardo, il suo soprannome è Old school. Dietro alle vetrate della cucina lo si può scorgere all’opera, – come è capitato a chi scrive- mentre imbastisce un ripieno dei ravioli impastando con braccio nerboruto stufato di cinghiale e mascarpone, mentre il profumo sale intenso e fa impazzire il naso di gioia.

Al Ravaletto insomma pulsa il cuore delle Marche, è una vocazione ruspante che strizza l’occhio a licenze moderniste, in una sfida aperta dal 2014. (I più affezionati ricorderanno che prima il locale funzionava come un bancone da supermercato: quando sul cursore compariva il numero corrispondente alla propria comanda, si andava al bar a ritirare i piatti.) Oggi chi cerca specialità o drink di impronta più internazionale li trova tutti nell’adiacente Raval, locale fratello del Ravaletto. Stanno uno di fianco all’altro come due occhi di uno stesso volto che guardano dentro la Piazza e le sue secolari dinamiche, diurne o notturne che siano.

 

Dagli aperitivi alla cena, solo cibo marchigiano scelto.

Solo prodotti che arrivano da vicino

Nella cucina a vista del colorato Ravalletto si sforneranno anche quest’anno manicaretti dagli ingredienti a kilometraggio bassissimo. Pane e pasta sono fatti in casa, e quindi via con gli gnocchidi ricotta, i maltagliati, gli strozza presti, i ravioli di pesce o di cinghiale (solo le tagliatelle sono già confezionate). Le verdure arrivano dalla azienda agricola Il lago nella valle di Monte San Vito. Salumi e carni da Agrifactory di Osimo. Per i olive all’ascolana  e tutto i frittini di qualità ci si rifornisce da Chicco d’Oliva, piccola azienda dell’Ascolano attiva anche nel fronte dello Street Food Festival. Il pesce e quello battuto all’asta al porto di Ancona, quindi è fresco e viene dal Mandracchio, al congelato si ricorre solo laddove non se ne può fare al meno. Si inizia con gli aperitivi, verso le 18,30 poi arriva l’ora di cena, che si protende anche a tarda serata. Massimo e colleghi restano saldamente operativi ai fornelli fino alle undici di sera.
Ad annaffiare tutte queste pietanze ci sono bevande anche esse regionali. Disponibilità costante di bottiglie Moroder, coi grandi classici bianchi e rossi delle vigne nostrane. Una volta a settimana poi, in un’ideale parata di eccellenze enologiche, il bancone ospita una nuova cantina. Si inizia con Mancini. Non mancano le birre naturalmente, anch’esse di marca locale: arrivano dal birrificio fabrianese I beer. Per la liquoristica c’è tutta la gamma completa della Distilleria Varnelli, orgoglio dell’entroterra e dei suoi Monti Sibillini. E come analcolici bibite e spume Paoletti, che è una centenaria azienda ascolana.
Il bar abbassa la serranda solo quando sono ormai le due di notte.

 

 

“Qui se magna”, col menù 2018 del Ravaletto

Un gran tagliere è sempre un piacere.

Ma vediamo al dunque. Cioè al menù con cui il Ravaletto apre il 2018. C’è di che essere curiosi.

Aperitivo / Antipasti di carne e di pesce

Olive Ascolene e Cremini fritti

Tagliere di salumi e formaggi, accompagnati dalla confetture Sigi.
Tavolozza di baccalà. Ovvero una composizione di baccalà marinato, polpette di baccalà impanate di paprica e pane e baccalà mantecato.

Primi di carne

Tagliatelle di coniglio in bianco. Ecco un grande classico della cucina marchigiana.
Gli gnocchi con la papera.
Ravioli ripieni di cinghiale e mascarpone, serviti su una base di scalogna, pomodoro fresco e scaglie di pecorino di fossa.

Primi di pesce

Tagliolini scampi e pesto.
Strozzapreti granchi e nocchie.

Secondi di carne

Quaglie in camicia, cotte in tegame a fuoco lento, con pomodoro, olive taggiasche e camicia di pancetta.
Filettino di maiale al Rosso Conero.
Fritto misto marchigiano, che – secondo i canoni della tradizione – comprende chiodini di carciofo impanati, olive e cremini, bistecca di agnello, filetto di fegato, carne di pollo e di maiale.

Secondi di pesce

Coda di rospo in camicia di pancetta affumicata prezzemolo olive, semi di finocchio e una punta di vino bianco.
Fra i contorni, eccole verdure saltate, i frittini e gli spinaci e le erbe di campo.

Dolci

Semifreddo al kiwi e al mango.
Semifreddo alla nutella e mascarpone.

Per prenotazioni al Ravaletto, potete telefonare allo 071 232 0951

 

Marco Benedettelli

A Dicembre arrivano le Raval Family Night!

Tra musica, gente e i nostri drink

Artisti, musicisti, deejay e tutto quello che ci piace e ci fa stare bene, senza badare a generi musicali ed inutili etichette. Queste sono le parole chiave delle RAVAL FAMILY NIGHT, appuntamenti senza cadenza fissa che organizzeremo quando abbiamo voglia e che si terranno nei nostri locali e non solo.
Il primo appuntamento è Domenica 17 Dicembre alla base Raval con BLACKE SNAKE MOAN in concerto. Un one man band dalle atmosfere auree legate ad un blues sabbioso, mentre Mercoledi 27 Dicembre l'appuntamento è al NAIF MUSIC CLUB di Ancona con il concerto di ANDREA LASZLO DE SIMONE che vedrà in apertura il live di MICOL e a seguire il dj set di MACCA.
Laszlo, artista lontano dalle mode sta diventando un caso della discografia italiana, il suo suono riesce ad essere allo stesso tempo contemporaneo e passato, cosi come lo sono i suoi testi, un album ed un artista eccezionale di cui sicuramente sentirete parlare. Una piacevole sorpresa per tutta la musica italiana!

vedi gli altri video di BLACK SNAKE MOAN

vedi gli altri video ANDREA LASZLO DE SIMONE

 

 

Fuori Luogo, un pò tutti noi!

A due passi dal Raval e dal Ravaletto esiste una realtà come la Galleria Puccini di Ancona che promuove la cultura e le arti figurative e visuali in tutte le loro manifestazioni. Un lavoro che fa in maniera costante e con grande dedizione.  Sabato 14 Ottobre alle ore 18 andrà ad inaugurare la mostra di Giacomo Bufarini RUN titolata “FUORI LUOGO”. Questo post nel nostro blog per supportare e ringraziare gli organizzatori e l’artista per questa bellissimo momento regalato alla nostra città. Ci vediamo Sabato 14 Ottobre alle ore 18.00 per l’inaugurazione.


Via Bernabei 39, Ancona
dal 14 al 29 ottobre 2017
Inaugurazione SABATO 14 OTTOBRE ore 18.00
Orario dal martedì alla domenica 17,30-19,30
fb event: www.facebook.com/events/332969073842302

Riportiamo qui la presentazione che Run stesso fa della propria personale.

“Fuori luogo” è la prima mostra personale che inauguro nella mia città.
Fare una mostra come questa è stato il sogno della mia vita anche se non ho mai avuto bisogno di una “vetrina” perché , nella maggior parte dei casi, ho lavorato per strada o in luoghi pubblici.
I manifesti affissi sono parte della nostra vita quotidiana da sempre, e cosi tanto assimilati dal nostro subconscio che a volte non li notiamo nemmeno più.
Per questa mostra ho infatti pensato di far affiggere in tutta la città circa 120 manifesti ( 10 mie opere con una tiratura di 10 per ognuna) quale messaggio di “silenzio” in mezzo al rumore confuso dell’informazione istituzionale che spesso pubblicizza il superfluo.
L’arte così si approprierà di uno spazio inizialmente nato per essere dedicato ad altro.
La carta da manifesto affissa è già piena di storia, con le sue rughe indurite dalla colla e i suoi ondulati tagli alla superficie; sono irregolarità che rendono la base della carta ostile ad ogni intervento pittorico. Ma la storia che questo supporto ha accumulato lo rendono interessante ad un livello visivo che una tela ben preparata o un foglio di carta nuovo non ha.
Il manifesto è la cosa più simile ad un muro grezzo ed usurato e che può essere associato al mio lavoro e gli addetti alle affissioni partecipano inconsapevolmente alla creazione dell’opera originale.
La carta viene da me “rapita” dal suo luogo di affissione e portata in studio; il manifesto sarà “torturato” e radicalmente trasformato, poi riaffisso con nuove immagini che avrò creato e che a volte tenderanno all’astratto, altre saranno riconducibili alle figure.
Mi piacerebbe che durante la mostra la gente si riappropriasse dei manifesti staccandoli dagli spazzi di affissione e riattaccandoli ai muri di casa. Girate per la città e trovate il mio manifesto che più vi piace e, specialmente dopo una pioggia, staccate delicatamente il foglio partendo da un angolo, cercando di sollevare più strati di carta e non il singolo foglio. In questo modo avrete un pezzo molto più resistente.
I manifesti affissi saranno parte della mostra “Fuori Luogo” presso la Galleria Puccini di Ancona.”
Giacomo Bufarini RUN

 

Ancona Street Food Festival

Ancona Street Food Festival

 

Dal 17 al 19 Giugno presso il Porto Antico di Ancona, la Raval Family presenta ANCONA STREET FOOD FESTIVAL, l’originale festival dedicato al cibo di strada di qualità, in collaborazione con Eventeria, Pop! Up, Forst, Radio Arancia Network, La Banda della Magliaia e Bermuda Eventi.

Per la prima edizione del festival non potevamo che scegliere uno dei luoghi più suggestivi di Ancona, il Porto Antico, circondato dal Varco San Primiano, dall’Arco di Traiano e dalla Lanterna: un’affascinante area di vestigia storiche e artistiche restituita da poco alla città.

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Conerock, sulle strade del Conero

Conerock Ancona

 

Conerock, una storia rock ambientata nello splendido scenario della Riviera del Conero.

Si potrebbe riassumere così l’avventura iniziata 5 anni fa da un appassionato di motociclette che ha voluto condividere la sua passione per le due ruote e l’amore per il proprio territorio. Quello che ne è scaturito è un evento unico nel suo genere, che dal 2010 porta centinaia di bikers da tutta Italia nell’area del Monte Conero. Un motoraduno sì, ma con lo scopo di condividere una visione anche con chi non è mai salito in sella.

Per questo Conerock, giunto alla sua quinta edizione, dal 3 al 5 Giugno 2016 offre un programma ancora più eterogeneo e coinvolgente che ti invitiamo a scoprire!

Noi della Raval Family abbiamo l’onore di occupare la sezione Bar & Drinks, servendo Cocktails e altre bevande per rinfrescare l’atmosfera, che si preannuncia molto calda!

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