Ravaletto, si riapre. Anima e menù della “locanda marchigiana”

Il bancone della locanda coi suoi bislacchi murales. Al muro, tante bottiglie Moroder

L’inverno sta finendo, la pioggia se ne va? Speriamo. Che però le rondini prima o poi torneranno è dato certo. Ce lo mostrano segnali inconfutabili. Come la riapertura del Ravaletto. Sì, è ufficiale, giovedì 8 marzo si ricomincia. Si aprono le porte, si accendono le luci, la cucina torna ad essere una fucina di piatti caldi e freddi, il bancone del bar un’inesauribile fonte di bevande, bibite, vini e liquori squisiti. Mentre sotto ai drappi della tenda parasole di piazza del Papa si riaffaccerà un’umanità varia, a raccontarsela e a mangiarsela attorno ai tavoli, fino a tarda notte, con un po’ di musica che scorre in sottofondo. E balli e canti nelle serate più di festa, quando la piazza dà il meglio di sé e il locale si trasforma in un una locanda foderata di specchi e di colori, (splendono sul muro del bancone i murales di Ozmo realizzati per una passata edizione del festival Pop Up), un microscopico porto dello strampalato underground marchigiano, una boa presso cui ormeggiare, nelle serate quando si gironzola in città senza vera meta e senza troppi perché nella testa. Tanto poi a fare il resto ci sono le persone che si incontrano.

Anche per questa nuova stagione il Ravaletto riconferma la sua vocazione. Quella di “locanda marchigiana” nel cuore del centro storico. Al bancone Alessandro Vecchietti, che da quest’anno sarà aiutato dalla giovane Debora Canuti. Ai fornelli, nella cucina a vista, torna all’opera un cuoco che conosce a fondo la tradizione del mangiare locale fra colline e mare, e le sue possibili rivisitazioni e variazioni in chiave moderna. Lo chef è Massimo Mangialardo, il suo soprannome è Old school. Dietro alle vetrate della cucina lo si può scorgere all’opera, – come è capitato a chi scrive- mentre imbastisce un ripieno dei ravioli impastando con braccio nerboruto stufato di cinghiale e mascarpone, mentre il profumo sale intenso e fa impazzire il naso di gioia.

Al Ravaletto insomma pulsa il cuore delle Marche, è una vocazione ruspante che strizza l’occhio a licenze moderniste, in una sfida aperta dal 2014. (I più affezionati ricorderanno che prima il locale funzionava come un bancone da supermercato: quando sul cursore compariva il numero corrispondente alla propria comanda, si andava al bar a ritirare i piatti.) Oggi chi cerca specialità o drink di impronta più internazionale li trova tutti nell’adiacente Raval, locale fratello del Ravaletto. Stanno uno di fianco all’altro come due occhi di uno stesso volto che guardano dentro la Piazza e le sue secolari dinamiche, diurne o notturne che siano.

 

Dagli aperitivi alla cena, solo cibo marchigiano scelto.

Solo prodotti che arrivano da vicino

Nella cucina a vista del colorato Ravalletto si sforneranno anche quest’anno manicaretti dagli ingredienti a kilometraggio bassissimo. Pane e pasta sono fatti in casa, e quindi via con gli gnocchidi ricotta, i maltagliati, gli strozza presti, i ravioli di pesce o di cinghiale (solo le tagliatelle sono già confezionate). Le verdure arrivano dalla azienda agricola Il lago nella valle di Monte San Vito. Salumi e carni da Agrifactory di Osimo. Per i olive all’ascolana  e tutto i frittini di qualità ci si rifornisce da Chicco d’Oliva, piccola azienda dell’Ascolano attiva anche nel fronte dello Street Food Festival. Il pesce e quello battuto all’asta al porto di Ancona, quindi è fresco e viene dal Mandracchio, al congelato si ricorre solo laddove non se ne può fare al meno. Si inizia con gli aperitivi, verso le 18,30 poi arriva l’ora di cena, che si protende anche a tarda serata. Massimo e colleghi restano saldamente operativi ai fornelli fino alle undici di sera.
Ad annaffiare tutte queste pietanze ci sono bevande anche esse regionali. Disponibilità costante di bottiglie Moroder, coi grandi classici bianchi e rossi delle vigne nostrane. Una volta a settimana poi, in un’ideale parata di eccellenze enologiche, il bancone ospita una nuova cantina. Si inizia con Mancini. Non mancano le birre naturalmente, anch’esse di marca locale: arrivano dal birrificio fabrianese I beer. Per la liquoristica c’è tutta la gamma completa della Distilleria Varnelli, orgoglio dell’entroterra e dei suoi Monti Sibillini. E come analcolici bibite e spume Paoletti, che è una centenaria azienda ascolana.
Il bar abbassa la serranda solo quando sono ormai le due di notte.

 

 

“Qui se magna”, col menù 2018 del Ravaletto

Un gran tagliere è sempre un piacere.

Ma vediamo al dunque. Cioè al menù con cui il Ravaletto apre il 2018. C’è di che essere curiosi.

Aperitivo / Antipasti di carne e di pesce

Olive Ascolene e Cremini fritti

Tagliere di salumi e formaggi, accompagnati dalla confetture Sigi.
Tavolozza di baccalà. Ovvero una composizione di baccalà marinato, polpette di baccalà impanate di paprica e pane e baccalà mantecato.

Primi di carne

Tagliatelle di coniglio in bianco. Ecco un grande classico della cucina marchigiana.
Gli gnocchi con la papera.
Ravioli ripieni di cinghiale e mascarpone, serviti su una base di scalogna, pomodoro fresco e scaglie di pecorino di fossa.

Primi di pesce

Tagliolini scampi e pesto.
Strozzapreti granchi e nocchie.

Secondi di carne

Quaglie in camicia, cotte in tegame a fuoco lento, con pomodoro, olive taggiasche e camicia di pancetta.
Filettino di maiale al Rosso Conero.
Fritto misto marchigiano, che – secondo i canoni della tradizione – comprende chiodini di carciofo impanati, olive e cremini, bistecca di agnello, filetto di fegato, carne di pollo e di maiale.

Secondi di pesce

Coda di rospo in camicia di pancetta affumicata prezzemolo olive, semi di finocchio e una punta di vino bianco.
Fra i contorni, eccole verdure saltate, i frittini e gli spinaci e le erbe di campo.

Dolci

Semifreddo al kiwi e al mango.
Semifreddo alla nutella e mascarpone.

Per prenotazioni al Ravaletto, potete telefonare allo 071 232 0951

 

Marco Benedettelli

A Dicembre arrivano le Raval Family Night!

Tra musica, gente e i nostri drink

Artisti, musicisti, deejay e tutto quello che ci piace e ci fa stare bene, senza badare a generi musicali ed inutili etichette. Queste sono le parole chiave delle RAVAL FAMILY NIGHT, appuntamenti senza cadenza fissa che organizzeremo quando abbiamo voglia e che si terranno nei nostri locali e non solo.
Il primo appuntamento è Domenica 17 Dicembre alla base Raval con BLACKE SNAKE MOAN in concerto. Un one man band dalle atmosfere auree legate ad un blues sabbioso, mentre Mercoledi 27 Dicembre l'appuntamento è al NAIF MUSIC CLUB di Ancona con il concerto di ANDREA LASZLO DE SIMONE che vedrà in apertura il live di MICOL e a seguire il dj set di MACCA.
Laszlo, artista lontano dalle mode sta diventando un caso della discografia italiana, il suo suono riesce ad essere allo stesso tempo contemporaneo e passato, cosi come lo sono i suoi testi, un album ed un artista eccezionale di cui sicuramente sentirete parlare. Una piacevole sorpresa per tutta la musica italiana!

vedi gli altri video di BLACK SNAKE MOAN

vedi gli altri video ANDREA LASZLO DE SIMONE

 

 

Fuori Luogo, un pò tutti noi!

A due passi dal Raval e dal Ravaletto esiste una realtà come la Galleria Puccini di Ancona che promuove la cultura e le arti figurative e visuali in tutte le loro manifestazioni. Un lavoro che fa in maniera costante e con grande dedizione.  Sabato 14 Ottobre alle ore 18 andrà ad inaugurare la mostra di Giacomo Bufarini RUN titolata “FUORI LUOGO”. Questo post nel nostro blog per supportare e ringraziare gli organizzatori e l’artista per questa bellissimo momento regalato alla nostra città. Ci vediamo Sabato 14 Ottobre alle ore 18.00 per l’inaugurazione.


Via Bernabei 39, Ancona
dal 14 al 29 ottobre 2017
Inaugurazione SABATO 14 OTTOBRE ore 18.00
Orario dal martedì alla domenica 17,30-19,30
fb event: www.facebook.com/events/332969073842302

Riportiamo qui la presentazione che Run stesso fa della propria personale.

“Fuori luogo” è la prima mostra personale che inauguro nella mia città.
Fare una mostra come questa è stato il sogno della mia vita anche se non ho mai avuto bisogno di una “vetrina” perché , nella maggior parte dei casi, ho lavorato per strada o in luoghi pubblici.
I manifesti affissi sono parte della nostra vita quotidiana da sempre, e cosi tanto assimilati dal nostro subconscio che a volte non li notiamo nemmeno più.
Per questa mostra ho infatti pensato di far affiggere in tutta la città circa 120 manifesti ( 10 mie opere con una tiratura di 10 per ognuna) quale messaggio di “silenzio” in mezzo al rumore confuso dell’informazione istituzionale che spesso pubblicizza il superfluo.
L’arte così si approprierà di uno spazio inizialmente nato per essere dedicato ad altro.
La carta da manifesto affissa è già piena di storia, con le sue rughe indurite dalla colla e i suoi ondulati tagli alla superficie; sono irregolarità che rendono la base della carta ostile ad ogni intervento pittorico. Ma la storia che questo supporto ha accumulato lo rendono interessante ad un livello visivo che una tela ben preparata o un foglio di carta nuovo non ha.
Il manifesto è la cosa più simile ad un muro grezzo ed usurato e che può essere associato al mio lavoro e gli addetti alle affissioni partecipano inconsapevolmente alla creazione dell’opera originale.
La carta viene da me “rapita” dal suo luogo di affissione e portata in studio; il manifesto sarà “torturato” e radicalmente trasformato, poi riaffisso con nuove immagini che avrò creato e che a volte tenderanno all’astratto, altre saranno riconducibili alle figure.
Mi piacerebbe che durante la mostra la gente si riappropriasse dei manifesti staccandoli dagli spazzi di affissione e riattaccandoli ai muri di casa. Girate per la città e trovate il mio manifesto che più vi piace e, specialmente dopo una pioggia, staccate delicatamente il foglio partendo da un angolo, cercando di sollevare più strati di carta e non il singolo foglio. In questo modo avrete un pezzo molto più resistente.
I manifesti affissi saranno parte della mostra “Fuori Luogo” presso la Galleria Puccini di Ancona.”
Giacomo Bufarini RUN

 

Ancona Street Food Festival

Ancona Street Food Festival

 

Dal 17 al 19 Giugno presso il Porto Antico di Ancona, la Raval Family presenta ANCONA STREET FOOD FESTIVAL, l’originale festival dedicato al cibo di strada di qualità, in collaborazione con Eventeria, Pop! Up, Forst, Radio Arancia Network, La Banda della Magliaia e Bermuda Eventi.

Per la prima edizione del festival non potevamo che scegliere uno dei luoghi più suggestivi di Ancona, il Porto Antico, circondato dal Varco San Primiano, dall’Arco di Traiano e dalla Lanterna: un’affascinante area di vestigia storiche e artistiche restituita da poco alla città.

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Conerock, sulle strade del Conero

Conerock Ancona

 

Conerock, una storia rock ambientata nello splendido scenario della Riviera del Conero.

Si potrebbe riassumere così l’avventura iniziata 5 anni fa da un appassionato di motociclette che ha voluto condividere la sua passione per le due ruote e l’amore per il proprio territorio. Quello che ne è scaturito è un evento unico nel suo genere, che dal 2010 porta centinaia di bikers da tutta Italia nell’area del Monte Conero. Un motoraduno sì, ma con lo scopo di condividere una visione anche con chi non è mai salito in sella.

Per questo Conerock, giunto alla sua quinta edizione, dal 3 al 5 Giugno 2016 offre un programma ancora più eterogeneo e coinvolgente che ti invitiamo a scoprire!

Noi della Raval Family abbiamo l’onore di occupare la sezione Bar & Drinks, servendo Cocktails e altre bevande per rinfrescare l’atmosfera, che si preannuncia molto calda!

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